SERVIZIO CIVILE
25 mila giovani in meno e il 75% dei progetti non finanziati

''Così il rischi
o è di soccombere''. La denuncia del Cnesc: ''Tagliare le risorse pubbliche è un atteggiamento incomprensibile per uno Stato che abbia a cuore la promozione della cultura della solidarietà''
ROMA - Meno risorse pubbliche per il Servizio civile nazionale, un ammanco di 25 mila giovani, il 75% dei progetti presentati non verranno finanziati e un bando che, uscendo ancora più tardi degli anni passati – il 26 giugno – ostacola i ragazzi nella possibilità di partecipare. “Così il servizio civile nazionale rischia di soccombere”. A esprimere preoccupazione circa la situazione che si va creando è la Conferenza nazionale degli enti di servizio civile (Cnesc).
“A tutt'oggi gli enti non sanno ancora quali progetti potranno esser proposti ai giovani e quindi non possono attivarsi per la loro promozione – si legge in una nota della Conferenza nazionale –. Ciò vanifica l"impegno e gli investimenti degli enti per garantire qualità alle proposte del servizio civile”. L’innalzamento complessivo dei punteggi di valutazione e “le scarse informazioni fornite sui criteri utilizzati per giudicare i progetti, non unanimi sia a livello regionale sia nazionale, contribuiscono a rendere ancora più difficoltoso il lavoro di pianificazione” futura. “Un atteggiamento incomprensibile per uno Stato che abbia a cuore la promozione della cultura della solidarietà, della pace e della cittadinanza attiva”, commentano dalla Cnesc.
Alla luce di tutto questo, la Conferenza nazionale degli enti di servizio civile chiede pertanto “che parta subito un processo di riforma normativa che allarghi il dibattito anche al contributo degli enti, che si prevedano risorse aggiuntive per l’avvio, quest’anno, di almeno altri 10.000 giovani, che si rendano subito noti i progetti che saranno inseriti nel bando e, qualora si vogliano modificare le regole per la stesura e la presentazione dei progetti, si comunichi il prima possibile come procedere”.
Alla Conferenza nazionale degli enti di servizio civile aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Anspi, Arci, Avis, Caritas italiana, Cenasca-Cisl, Cesc, Cnca, Comunità Papa Giovanni XXIII, Confederazione nazionale misericordie d’Italia, Congregazione dei poveri servi della divina provvidenza Istituto don Calabria, Diaconia valdese, Federazione SCS/CNOS – Salesiani per il sociale, Italia nostra, Federsolidarietà / CCI , Focsiv, Legacoop, Unpli e Wwf.
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